Ordinario / Straordinario / Incognito


Dimorare descrive una situazione di fatto.
Abitare esprime una condizione culturale: esperire il significato di un ambiente
(Christian Norberg-Schulz).

L'espansione urbanistica ha moltiplicato i luoghi del dimorare, ma lo spazio in cui si stagliavano elementi di valore identitario, relazionale e storico è stato subissato e scompigliato da un disordine di costruzioni che ha confuso anche l'identità di chi ci vive.

Per riappropriarci del significato pieno dell'abitare occorre ripartire dall’osservazione dei luoghi simbolici che – a differenza del passato – non sono più immediatamente percettibili: il supermercato può sostituire il campanile, quando il campanile è scomparso tra le case che lo sovrastano?

Per la ricerca dell'essenza di nuovi luoghi-simbolo occorre rinnovare la capacità di osservare, di discernere i caratteri essenziali di luoghi, dal momento che culturalmente (se non anche fisicamente) siamo altrove.

VA'rese - microvalorizzazione del quotidiano (dal dialetto lombardo "vardare", guardare, e dall'inglese antico "to rese", scuotere) è un progetto che nasce per affinare le capacità percettive sulla città di Varese, un processo di riabilitazione e riappropriazione del patrimonio urbano comune: dall'osservazione attiva del micro degli scenari quotidiani, fino a considerare la città intera con occhi nuovi.






Photography by Nicola Domaneschi & Marco Verdi
Research by Marco Zanini
Text by Giulia Bombaglio and Marco Zanini

A project by:
VA'rese - Microvalorizzazione del quotidiano

Sponsored by:
IFC Agenzia Unipol Varese, Eolo, Telmotor

Under the patronage of:
Comune di Varese, Comitato Varese 200 Anni, FAI (Fondo Ambiente Italiano) - Delegazione di Varese, Ordine degli Architetti della Provincia di Varese

In collaboration with:
UnipolSai Assicurazioni, Libera Varese, UnipolBanca, Slow Food Provincia di Varese, Karakorum Teatro

Organized by:
Elena Brusa Pasqué, Ileana Moretti, Carla Moretti, Enzo Cantoni, Fabio Beverina, Patrizia Buzzi